ci sono periodi in cui il lavoro assorbe più del 100% del nostro tempo. ci prende la mente ad anche la vita privata, ma difficilmente riesce a prendersi le nostre passioni (al massimo il tempo per scrivere delle nostre passioni).
capita così di concedersi un pranzo in una domenica speciale (anniversario di fidanzamento), di lasciare nel buio dell'ufficio le carte ed i progetti e di seguire l'illuminazione dei propri "sensi" e dedicarsi alla persona che si ama.
si finisce con lo scoprire, quasi per caso, che dietro una porta apparentemente uguale a mille osterie, di una sconosciuta (forse solo per me) via di Milano si nasconde una tra le migliori cucine che abbia mai avuto la fortuna di gustare: l'osteria dei cinque sensi.
un'ambiente elegante, raffinato e confortevole, una trentina di coperti, tutto curato nei minimi dettagli: dalle posate ai bicchieri, dalla luce alla candela sul tavolo.
siamo i primi ad arrivare, scegliamo un tavolo e subito ci raggiunge Paolo, lo chef, per guidarci nella scelta. ci illustra i singoli piatti e ci propone dei fuori menù invitanti solo a sentirli nominare.
intanto ci viene servito del pane fatto in casa; il profumo è delizioso, il colore giallo dorato affascinante, morbidissmo al tatto, il gusto infine raccoglie l'infinita essenza della bontà (la perfetta esaltazione dei "cinque sensi").
decido di optare per il menù degustazione pesce, jessy dopo un "tagliere ai 5 sensi" (affettati misti con mozzarella di bufala) si tuffa senza ripensamenti in un fuori menù: "pasta allo scoglio sgusciato".
il mio menù degustazione comincia con "carpaccio di pesce spada all'aneto", un battuto di olio e limone ricopre il pesce spada il cui sapore è esaltato dai chicchi di melagrana.
tra i primi mi lascio ispirare dalle "linguine di Gragnano alla Cetara". Paolo me lo consiglia spiegandomi che è un suo piatto speciale, un pesto fatto con la colatura d'alici di Cetara, noci e pomodorino fresco tritato. credetemi una delizia, il mio palato ne esce esaltato come avesse vinto un mondiale...
poreseguo con un "fritto di gamberi calamari e zucchine". mai fritto fu più leggero al palato e chiaro a vedersi.
infine decidiamo di concederci anche il dolce, certi che non ce ne saremmo pentiti. neanche il mio "diabete" se ne è pentito, anzi per una volta ha lasciato molto spazio alla "golosità" che come sempre ha saputo ben scegliere: "goccia di pistacchio e mandorle". un delizioso semifreddo di gelato alla mandorla e al pistacchio guarnito con una crema calda di ciliegie e pistacchi interi...
per jessy un "soufflè al cioccolato" da estasi dei sensi.

Osteria dei 5 Sensi
via Cicco Simonetta, 17
Milano
tel: 0285102650
giorno di chiusura: lunedì
martedì 20 novembre 2007
la passione riscopre i 5 sensi...
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DiGolò
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lunedì 10 settembre 2007
una pizza in faccia alla dieta
la domenica ormai è diventata la giornata dello "scandalo"! con un regime di dieta che resiste da quasi un mese, ho deciso di ritagliarmi un giorno di fuga. un giorno in cui lasciare libera iniziativa alla golosità.
decido di gustarmi un'ottima pizza, opto per Rossopomodoro alla multisala Medusa di Rozzano. parcheggio facile con poco stress. due ore di svago in un ambiente che rispetta alla perfezione (anche se all'interno di un centro commerciale) lo stile rossopomodoro:
...luoghi carichi di personalità con un'architettura ed una grafica accattivante, luoghi da scegliere più per star bene che per la necessità di "mangiare"...
accolti dalla tradizionale simpatia napoletana (anche se ci troviamo a milano) veniamo inebriati dai colori e dai profumi. scegliere tra le diverse proposte del menù non è facile. tutti prodotti di filiera campana e alcuni a marchio Slow food.
alla fine mi decido per una teanese. 4 formaggi campani: provola, caciocavallo, mozzarella, pecorino bagnolese (presidio slow food) , basilico.
jessy punta sul leggero (o almeno crede!) e sceglie 'a fellatina: Stracciata di mozzarella con panna al limone, bresaola, provolette, salame all’Aglianico, caciocavallo di bufala, lonzino napoletano, funghetti, olive verdi.
la pizza è come sempre deliziosa, alta al punto giusto e morbida. la gusto con piacere e poi e decido di dare una mano a jessy, che, alla faccia del piatto leggere, rinuncia al caciocavallo di bufala e al lonzino napoletano. confesso però che l'olio di girasole dei funghetti ha rovinato in parte il gusto degli altri prodotti. unica nota negativa.
Pubblicato da
DiGolò
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